Dicembre 2020 Tiziana Amara

Perchè gestire l’agenzia immobiliare con il personal branding

“Il personal branding è ciò che le persone dicono quando esci dalla stanza”


Da anni esperti di marketing e pubblicità riempiono manuali, blog e pagine web a proposito dell’importanza dell’identità del brand e soprattutto del saperla comunicare al meglio nel proprio mercato.

Ebbene, questa definizione di Elon Musk rende il concetto di personal branding in modo semplice e diretto persino a mia figlia che ha 7 anni.

Ad ogni modo, se dobbiamo scegliere una definizione più canonica, fare personal branding significa gestire in maniera strategica la tua immagine professionale, grazie a un insieme di azioni che ti permettono di farti ricordare e scegliere da un cliente o da un collaboratore. 

Spesso viene erroneamente confuso con il “fare marketing”, il “saper vendere se stessi”, finendo per comunicare all’esterno dei valori ingannevoli che magari non corrispondono alla realtà. 

Eppure la tua immagine di professionista vale almeno tanto quanto le  tue competenze perché ti serve per far conoscere il tuo valore e attirare nuove opportunità di business. Per questo oltre a lavorare duro, fare formazione continua per affinare sempre più le tue competenze, è ugualmente importante occuparti anche di come vieni percepito dal tuo mercato.

Infatti se da un lato, in tutti i settori professionali, si parla di personal branding e molti sono convinti di farlo anche nel settore immobiliare, dall’altro chi è davvero in grado di sapere cosa dicono di loro quando non sono nella stanza?

La tua reputazione dentro e fuori dal mondo digitale

Mi capita ogni giorno di parlare con agenti immobiliari che per gestire l’agenzia si sono spostati in diversa misura verso il mondo digitale: dalla semplice pubblicità sui portali, all’aggiornamento del sito web, abbinando azioni di email marketing, fino ad elaborare veri piani editoriali di social media marketing per i più temerari.

Siamo tutti d’accordo nel dire che il digitale ha acquisito un ruolo pervasivo nelle dinamiche commerciali, quindi la tua reputazione – più o meno consapevolmente – è sempre più il frutto dello scambio continuo tra te, agente immobiliare, e i tuoi clienti potenziali e reali.

Oltre a quello che dici, conta molto di più ciò che hai da dare. Non ti rivolgi più a un target da colpire, bensì a un pubblico da coinvolgere e influenzare, mantenendo alto l’engagement a colpi di contenuti social che meritino l’attenzione della tua community.

Dato che questo processo di conversazione e condivisione richiede anche tempo ed energia, devi essere certo di fare le scelte giuste per la tua attività, affinchè la tua brand reputation funzioni da catalizzatore per i tuoi affari.

Dai risultati della pagina Google al cuore dei clienti

Woody Allen ha detto che “l’80% del successo è farsi vedere”. Il punto è che se sei un professionista che gestisce una piccola agenzia, e vuoi fare di te stesso un brand, mi chiederai: cosa faccio vedere? Come posso comunicare la mia immagine alle persone giuste?

Bene, concentrati su questi pochi punti e sviluppa una strategia per comunicare anche quando sei offline, attraverso scelte lavorative mirate e consapevoli.

Domandati:

  • Chi sei veramente? Quali valori etici ti contraddistinguono?
  • Cosa rappresenti nel mercato della tua zona?
  • Cosa offri di diverso rispetto alla concorrenza?

Ora che hai inquadrato il posizionamento del tuo brand, non limitarti a comunicare questa idea della marca attraverso i soli canali digitali, ma soffermati a rivedere ogni azione che compi nella tua giornata lavorativa alla luce di questa idea.

Le tue scelte lavorative e il tuo metodo di lavorare riflettono la stessa idea di brand in modo coerente? Puoi anche essere un agente in gamba e competente, ma se non hai un programma fattibile, come può il tuo brand trasmettere la tua promessa al cuore dei clienti? 

Per fare un esempio: puoi anche pianificare l’invio di una newsletter informativa a cadenza mensile alla tua banca dati, un post settimanale sui social con l’ultimo incarico acquisito, ma sei in grado di elaborare un piano sostenibile a breve e medio termine e declinabile anche nel mondo offline?

Ciò che devi fare è trovare il modo migliore e la dimensione giusta per la tua agenda partendo dagli step basilari della tua comunicazione:

  • la tua immagine è coerente su tutti i canali, dall’immagine profilo di Facebook alla carta intestata dell’agenzia?
  • Sei sempre puntuale agli appuntamenti e ti presenti in modo professionale quando rispondi al telefono? E i tuoi collaboratori?
  • Quante opportunità cogli per sponsorizzare/partecipare a iniziative nella tua zona per dare visibilità alla tua attività (eventi culturali, mostre, competizioni sportive)? 

Accanto alle azioni di digital marketing, inserirti meglio nel tessuto sociale di riferimento ti dà l’opportunità di ricevere sempre un feedback sui bisogni e i desideri delle persone intorno a te. Allo stesso tempo, monitorare le azioni dei tuoi competitor è fondamentale per dare la giusta direzione al tuo posizionamento.

Il tuo asset più prezioso

Come vedi, coltivando la tua comunità di clienti, piantando dei semi di memorabilità e riconoscibilità con gesti semplici e costanti, saranno loro ad essere attratti da te e ti offriranno fiducia. E come sai bene, la fiducia è alla base di ogni azione di marketing di successo.

È te che sceglieranno per comprare o vendere casa, per dare le tue referenze a chi non ti conosce ancora o per stringere una partnership con te.

Insomma, fare personal branding significa investire prima di tutto sul tuo asset principale: te stesso come professionista. E non c’è investimento più redditizio, dato che ti permette di “vendere in anticipo”, attraendo più opportunità di guadagno.

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